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Orfani speciali, vittime invisibili

la strategia della CPO Abruzzo per una tutela concreta

In occasione del Convegno "Orfani speciali, vittime invisibili di femminicidio" tenutosi il 7 febbraio 2026, la Presidente della Commissione Pari Opportunità (CPO) della Regione Abruzzo, Rosa Pestilli, ha presentato una relazione programmatica fondamentale per il futuro della tutela dei minori vittime di violenza di genere nel nostro territorio. 

Pubblichiamo oggi il testo integrale dell'intervento, che non si limita a fotografare un fenomeno drammatico, ma traccia una roadmap operativa per le istituzioni regionali.

Il contesto e l'urgenza di intervenire

La relazione evidenzia come la violenza di genere lasci dietro di sé vittime spesso dimenticate: minori che perdono la madre e, contestualmente, la figura paterna, ritrovandosi in una condizione di estrema vulnerabilità materiale e psicologica.

I dati sono allarmanti: si stima che solo nell'ultimo biennio gli orfani di femminicidio siano circa 150 ogni anno. Nonostante i passi avanti fatti con la Legge 4/2018 e la recente Legge 181/2025, che ha introdotto il reato autonomo di femminicidio, sussistono ancora criticità legate alla frammentazione degli interventi e alle difficoltà di accesso ai benefici. 

Le proposte della CPO Abruzzo

Nel documento allegato, la CPO delinea le azioni prioritarie per la nostra Regione, tra cui:

  • Proposta di una Legge Regionale: Per l'istituzione di un fondo dedicato, borse di studio e misure di sostegno specifiche per le famiglie affidatarie. 
  • Tavolo Multidisciplinare Permanente: La creazione di un organismo che riunisca servizi sociali, psicologi, scuola e operatori della giustizia per garantire una presa in carico integrata. 
  • Formazione e Monitoraggio: Percorsi di aggiornamento per gli operatori (con crediti ECM) e creazione di una banca dati regionale per monitorare il fenomeno. 

Un appello alla responsabilità condivisa

Come sottolineato dalla Presidente Pestilli nel documento, la protezione delle future generazioni richiede che le istituzioni si assumano non solo una responsabilità tecnica, ma anche morale. L'obiettivo è costruire una rete sinergica tra istituzioni e ordini professionali per non lasciare questi orfani "invisibili" e permettere loro di ricostruire la propria identità e il proprio futuro. 

Scarica il documento completo

Per approfondire il quadro normativo, i dati di scenario e le proposte operative della Commissione, è possibile consultare la relazione completa.

Allegati