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Overthinking è il nuovo default?

La mente non è progettata per il futuro, ma possiamo allenarla

L'iniziativa nasce dall'esigenza di promuovere una riflessione sul fenomeno dell'overthinking, inteso come modalità di elaborazione cognitiva caratterizzata da eccessiva analisi, anticipazione di scenari futuri e ricerca di controllo, fenomeni sempre più frequenti nell'attuale contesto socio-culturale caratterizzato da iperconnessione, sovraccarico informativo e crescente esposizione all'incertezza.

Il progetto, con finalità di prevenzione primaria e promozione del benessere psicologico, propone un intervento integrato che unisce psicologia, pratiche esperienziali e linguaggi artistici, al fine di favorire consapevolezza dei propri processi cognitivi ed emotivi, sviluppo di strategie di regolazione emotiva e incremento della flessibilità cognitiva.

Lo proponiamo all'interno di Rome Future Week il più grande festival diffuso dedicato all'innovazione, al futuro e all'impatto sociale della città di Roma. Per una settimana, startup, aziende, università, istituzioni, associazioni, professionisti e community organizzano eventi in tutta la città, creando un unico grande programma ufficiale. Una vetrina nazionale che coinvolge tutti i settori.

L'evento è gratuito e bisogna prenotarsi sul sito ufficiale di Rome Future Week: https://romefutureweek.it/event/overthinking-e-il-nuovo-default/

Fasi del progetto

  1. Introduzione e inquadramento psicologico
    Presentazione del tema dell'overthinking attraverso un intervento psicoeducativo focalizzato sui principali processi cognitivi ed emotivi coinvolti: rimuginio, preoccupazione, intolleranza dell'incertezza, bisogno di controllo, bias cognitivi e regolazione emotiva.
  2. Attività esperienziali e metacognitive
    Realizzazione di esercitazioni individuali e di gruppo finalizzate all'osservazione dei propri schemi di pensiero, al riconoscimento dei processi cognitivi automatici e allo sviluppo della consapevolezza metacognitiva.
  3. Integrazione dei linguaggi artistici come mediatori di espressione
    Utilizzo della fotografia e del linguaggio cinematografico come strumenti facilitanti per l'esplorazione dei processi percettivi, dell'attribuzione di significato e dell'esperienza emotiva soggettiva.
    È previsto il coinvolgimento del Fotomorfista Tommaso Sansanelli attraverso un percorso espositivo e la proiezione del cortometraggio Tutto fuori controllo della regista Katia Troia. Vi sarà inoltre una degustazione olfattiva guidata da Francesca Santoro: useremo la profumeria artistica come linguaggio narrativo, come fa il cinema con le immagini e come fa la fotografia con la luce, anche l'olfatto diventerà un dispositivo esperienziale per i partecipanti.
  4. Confronto guidato e restituzione finale
    Momento conclusivo di rielaborazione dell'esperienza, volto alla condivisione dei vissuti emersi, all'integrazione dei contenuti affrontati e alla promozione di strategie funzionali per la gestione dell'incertezza e del sovraccarico cognitivo.

Finalità

Il progetto mira a favorire l'alfabetizzazione psicologica della comunità, promuovendo una maggiore comprensione dei processi psicologici ed emotivi e sostenendo lo sviluppo di competenze utili al benessere della propria salute mentale.

Il workshop multidisciplinare è curato e ideato dalla dott.ssa Sara Napolitano, psicologa sociale e del lavoro e presidente di Be Yourself Group, che integra strumenti psicologici, arteterapia e pratiche espressive per favorire consapevolezza e regolazione emotiva. Affiancata dalla dott.ssa Francesca Russo, psicologa clinica che guiderà un approfondimento sui processi cognitivi alla base dell'overthinking e del rimuginio.

Il progetto si inserisce nella visione dell'associazione Be Yourself Group: promuovere la salute mentale, attraverso esperienze che uniscono cultura, creatività, crescita personale e la costruzione di comunità più consapevoli, valorizzando il ruolo delle competenze emotive come risorsa fondamentale per il futuro.

Be Yourself Group è un'associazione che opera nel campo della salute mentale, del benessere psicologico, dell'educazione emotiva e della crescita personale, attraverso attività formative ed esperienziali rivolte a diverse fasce di pubblico, crediamo nell'arte come mezzo d'espressione autentico e utilizziamo approcci multidisciplinari infatti.

Perché il futuro non richiede solo nuove tecnologie, ma persone capaci di conoscersi, adattarsi e prendersi cura della propria dimensione emotiva.

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